Presepe Vivente 2014-2015

BOZZANO – VII Ed PRESEPE VIVENTE 2014-2015   un Presepe vivente e…vissuto

Miei cari amici, parrocchiani, collaboratori, potrei usare tante parole, ma dal mio cuore oggi nasce un grazie a tutti voi, a tutta la comunità di S. Giustino de Jacobis.
Qualche anno fa abbiamo dato vita al “presepe vivente” come segno tangibile della nostra disponibilità ad aprire le porte alla gente e rendere visibile la nostra missionarietà. Ci siamo chiesti come portare Cristo al mondo, come farlo arrivare nelle case della gente, come vivere la nostra fede e poter essere luce nel buio per tanti che ancora oggi sono lontani, indifferenti, scettici. Ricordo ancora il timore di come potesse essere letta e accolta questa scelta ma anche l’entusiasmo e un sì a vivere un’esperienza nuova.
Grazie a tutti perché anche quest’anno il Presepe vivente e la Cavalcata dei Magi è stata resa possibile attraverso la collaborazione ricevuta da ognuno di voi. Grazie al gruppo lavoro che nonostante il poco tempo, le intemperie e le difficoltà hanno continuato con costanza e determinazione a costruire fontane, scalinate…; grazie a chi ha preparato con tanta cura le scenografie. Grazie al gruppo delle sarte che hanno realizzato i vestiti, a chi ha donato stoffe, coperte e tutto il materiale necessario. Grazie a chi ha dato voce e vita ai personaggi della storia, quella che adesso è divenuta la nostra storia. Una storia che narra di una notte in cui è disceso l’ Amore nel silenzio, nella semplicità accolto da una famiglia che ha conosciuto tante difficoltà per realizzare il disegno di Dio. Grazie per aver condiviso pensieri, idee, azioni, costanza, creatività, ogni vostro talento nella semplicità. Insieme abbiamo sperimentato che è possibile costruire nella corresponsabilità, che possiamo essere fedeli dinamici, attivi, capaci di donare un sorriso ed una speranza, la speranza e la gioia di essere cristiani. Grazie perché insieme siamo divenuti testimoni per il nostro quartiere, per la nostra città e per quelle limitrofe di una verità: la fede è un dono da vivere e condividere senza timore, senza vergogna. Infatti quando lasciamo che lo Spirito abiti e operi in noi, dalle nostre mani, dalla nostra mente, dal nostro cuore nascono piccole grandi opere frutto di quella carità che è per e di tutti e che porta solo al bene di ogni uomo, di ciascuno di noi, della comunità, del quartiere e dell’intera città. Grazie per impegnarvi ogni giorno ad essere tutti ” una matita nelle mani di Dio” (Madre Teresa di Calcutta”).

Vostro don Francesco.

 

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