VANGELO
E LETTURE DI OGGI |
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A Brindisi la Sacra Immagine della Madonna di Pompei
Nella
Chiesa San Giustino de Jacobis il quadro rimarrà
fino al 22 gennaio
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BRINDISI
- Da ieri al rione Bozzano di Brindisi, presso
la Chiesa del quartiere dedicata a San Giustino
de Jacobis, è ospitato il quadro della
Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei.
La Sacra Immagine è giunta a Brindisi
nella giornata di mercoledì 22, presso
la Parocchia “Ave Maris Stella”
del Casale dove è stata accolta dai
frati Cappuccini e dalla comunità di
quel quartiere. Dopo la recita del Rosario
innanzi a questa Immagine Sacra, che, ricordiamo
è uno dei quadri più venerati
in Italia e nel mondo intero, Essa è
stata portata in processione presso lo storico
“Villaggio Pescatori” per dare
poi il via alla sua processione per mare.
(Federica
Pignataro)
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LA VERGINE DI POMPEI A BRINDISI
Il
quadro della Madonna del Rosario nella parrocchia
dell’Ave Maris stella
e di S. Giustino De Jacobis

Clicca
sull'immagine per visualizzare il programma
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Il
quadro della Madonna di Pompei, una delle
icone mariane più venerate nel mondo,
sarà “in visita” nella
Diocesi di Brindisi - Ostuni. La sacra immagine
della Vergine Maria, sarà ospitata
dal 18 al 22 gennaio nella Parrocchia di San
Giustino De Jacobis. Soddisfatto, dell’arrivo
dell’icona della Vergine Maria, il
parroco don Francesco Caramia.
Un evento che vuole essere una sosta nel cammino
ordinario della comunità per riflettere
insieme a Maria sul tempo presente che ci
vede “in crisi” su ogni aspetto
della vita. In modo particolare nei giorni
dedicati a lei, insieme alla Chiesa, sperimenteremo
il suo essere Madre dell’unità,
la Donna che presiede la comunità dei
discepoli inviata dallo Spirito ad annunciare
il vangelo della Verità e della Carità:
anzitutto unità nella Chiesa-parrocchia,
ma mi auguro di unità nella Chiesa
cittadina, per essere testimoni della Chiesa-unità
dei cristiani.
Sarà questo un tempo nel quale non
solo implorare dalla Vergine Santa il dono
dell’unità ma, anche occasione
per sperimentarla, per ritrovarci attorno
a lei insieme nella difficile corsa del Vangelo.
Il quadro sarà accolto all’ingresso
della città dalle forze dell’ordine
che accompagneranno l’auto cappella
presso il quartiere Casale dove sarà
accolta dalla comunità parrocchiale
e dai frati cappuccini. Mercoledì 18
aprile alle ore 16. Dopo il momento di accoglienza,
processionalmente sarà portato al Villaggio
pescatori per essere imbarcato sulla motonave
che attraversando il seno di ponente accompagnerà
la venerata Immagine alla banchina di Viale
Regina Margherita dove ad attenderla ci saranno
le tutte le massime autorità cittadine,
i sacerdoti insieme con le comunità
parrocchiali. Dopo il saluto del Commissario
prefettizio Sua Eccellenza il Dott. Bruno
Pezzuto, si snoderà la breve processione
che risalendo via Montenegro si porterà
nella Basilica Cattedrale dove Mons Rocco
Talucci, Arcivescovo di Brindisi - Ostuni,
celebrerà la SS Messa. Al termine
della celebrazione, accompagnata dalle forze
dell’ordine, l’Icona sarà
portata al quartiere Bozzano nella parrocchia
S. Giustino De Iacobis dove resterà
fino a domenica 22 e da dove ripartirà
per Pompei alle ore 12.30.
Nei giorni di giovedì, venerdì
e sabato il quadro sarà in chiesa per
le visite dei gruppi e dei fedeli della città.
Sabato 21 gennaio alle ore 20 il gruppo musicale
“Signum” e la schola cantorum
parrocchiale eseguirà il concerto/preghiera
di musiche sacre. Domenica 22 aprile alle
10:30 SS Messa celebrata dal parroco. Al termine
della celebrazione ci sarà il saluto
e la partenza per il santuario di Pompei.
Alla sua Materna protezione affideremo anche
i nostri cammini educativi, tutti gli sforzi
della chiesa diocesana in questo ambito e
in questo tempo. Con lei vogliamo riscoprire
la bellezza dei valori autentici, quelli eterni,
quelli che fanno bene al cuore La sua sosta
in mezzo a noi sia anche motivo di consolazione,
di forza, di impegno per quanti vivono situazioni
difficili di disoccupazione, di povertà,
di disordine morale e familiare nella nostra
città.
Tanti i motivi per fare festa e riflettere,
per pregare e rinnovare l’impegno evangelico.
L’icona
della Beata Vergine del Santo Rosario di
Pompei, alta cm 120 e larga cm
100, presenta l’immagine della Madonna
in trono con Gesù in braccio. Ai
suoi piedi ci sono san Domenico e santa
Caterina da Siena. La Vergine reca nella
mano sinistra la corona del Rosario che
porge a santa Caterina, mentre Gesù,
poggiato sulla sua gamba destra, la porge
a san Domenico.
La storia narra che quest’icona fu
data al Beato Bartolo Longo, avvocato di
Latiano (BR) ma trasferitosi in Campania,
da Suor Maria Concetta De Litala, del Convento
del Rosariello a Porta Medina di Napoli.
La religiosa l’aveva avuta in custodia
da padre Alberto Radente, confessore del
Beato. Per trasportarlo a Pompei, il Longo
l’affidò al carrettiere Angelo
Tortora che, avvoltala in un lenzuolo, l’appoggiò
su di un carro di letame. Era il 13 novembre
del 1875. Il quadro, però, necessitava
di un restauro e fu posto alla venerazione
dei fedeli soltanto il 13 febbraio 1876.
Nello stesso giorno, a Napoli, avvenne il
primo miracolo per intercessione della Madonna
di Pompei: la dodicenne Clorinda Lucarelli,
giudicata inguaribile dall’illustre
prof. Antonio Cardarelli, guarì perfettamente
da terribili convulsioni epilettiche. In
seguito, Bartolo Longo affidò l’Icona
al pittore napoletano Federico Maldarelli
per un ulteriore restauro, chiedendogli
anche di trasformare l’originaria
Santa Rosa in Santa Caterina da Siena. Nel
1965, fu effettuato, al Pontificio Istituto
dei Padri Benedettini Olivetani di Roma,
un restauro altamente scientifico, durante
il quale, sotto i colori sovrapposti nei
precedenti interventi, furono scoperti i
colori originali che svelarono la mano di
un valente artista della scuola di Luca
Giordano (XVII secolo). Nello stesso anno,
il 23 aprile, il Quadro fu incoronato da
Paolo VI nella Basilica di San Pietro.
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Inaugurato il Presepe vivente di Bozzano
Realizzato
dal parroco e dai fedeli della parrocchia San Giustino
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Brindisi,
inaugurata la seconda edizione del "Presepe
vivente" al quartiere Bozzano.
Nei
giorni 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio,
le rappresentazioni con tutti i figuranti,
con in scena tutti gli antichi mestieri e
personaggi, dai soldati, a Erode, ai pastori,
alle lavandaie, alle sarte, alle cuoche a,
naturalmente, Gesù Bambino con Giuseppe
e la Madonna. Suggestivi saranno anche gli
scenari che faranno da sfondo, nell’ampio
terreno di viale Francia, dove ci sarà
da sorprendersi per alcuni paesaggi riproposti
con molta attenzione e scrupolosità.
(Federica
Pignataro)
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Il Presepe vivente di Bozzano in conferenza stampa
a Brindisi
Intervenuti
il parroco del quartiere Don Francesco Caramia
e il Commissario prefettizio Bruno Pezzuto
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Si
è tenuta ieri, presso il Palazzo Nervegna
di Brindisi, la Conferenza stampa al fine
di illustrare la seconda edizione del Presepe
Vivente del rione Bozzano, considerato ormai
un evento, visto il gran numero di visitatori,
oltre 24.000, che lo scorso anno sono accorsi
a vedere la manifestazione del quartiere.
La conferenza ha visto la partecipazione
del parroco del rione, Don Francesco
Caramia, che ha spiegato per sommi
capi in cosa consisterà quest’anno
il Presepe, quali le novità e quanti
il numero dei figuranti, tutti del quartiere.
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Grande
successo di Mietta nella chiesa San Giustino di Brindisi
L’artista
ha cantato con il coro del quartiere alla presenza
anche del vescovo
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BRINDISI
- Ha avuto inizio intorno alle ore 21.00 il
concerto di Natale nella chiesa San Giustino
de Jacobis di Brindisi, al rione Bozzano,
concerto presentato dal giornalista Mimmo
Gonzales e che ha visto la partecipazione
della cantante tarantina Mietta.
Un concerto bello, caloroso dove le più
belle melodie del Natale sono state rese in
maniera esemplare dal coro dei ragazzi, degli
adulti e dei bambini che si sono esibiti in
simbiosi, per l’occasione e che hanno
accompagnato la bellissima voce della simpaticissima
cantante pugliese. Così nella chiesa
si sono intonate canzoni come “Bianco
Natale”, “Canzoni”, “Astro
del Ciel”.
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La leggenda del presepe dal luogo di Greccio fino
a noi
Così
è nata la più bella tradizione del Natale
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Fra
pochi giorni sarà inaugurato a Bozzano
“Il Presepe Vivente”, nella sua
seconda edizione, che ci proietterà
in una bellissima e suggestiva rappresentazione
della Natività del Cristo.
In ogni casa, poi, ognuno preparerà
il suo presepe, chi piccolo, chi grande, chi
con pochi, chi con tanti personaggi, ma ognuno
tenderà a rispettare questa bellissima
tradizione.
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Ma
da dove nasce quest’usanza? L’usanza di
fare il presepe è da attribuire originariamente
a San Francesco. Narra una leggenda, infatti, che
si stava avvicinando il Santo Natale e Francesco non
faceva altro che pensare al fatto che stava per nascere
Gesù. Voleva in qualche modo celebrare quest’evento
e chiesta udienza al Papa, chiese se poteva rappresentare
la Natività. Infatti, dopo un viaggio in Palestina,
Egli era rimasto molto impressionato da Betlemme ed
ora il luogo del Greccio gli ricordava tanto la città
dove Gesù nacque. Ottenuto
il permesso dal Pontefice, Francesco fece ricercare
una bella grotta nel luogo del Greccio dove ardeva
dal desiderio di “vedere almeno una volta con
i miei occhi la nascita del Divino Infante!”
Il “giorno di grande letizia” arrivò
e San Francesco convocò vicino alla grotta
i frati e la popolazione di Greccio. Molta gente si
mosse verso la grotta, con ceri accesi e le mani ricolme
di doni. San Francesco stava fermo innanzi la grotta
con le lacrime agli occhi ed il cuore ricolmo di gioia.
Si narra che Egli vide realmente Gesù Cristo
nella mangiatoia e che Gli accarezzò le guance.
Un signore di Greccio, affermò che quella notte
nella mangiatoia vi era realmente un bambino nella
mangiatoia e che più volte San Francesco quella
notte lo cullò con le sue braccia. Si narra
che da quel momento si compirono vari miracoli, come
ad esempio che la paglia di quel presepe riuscì
a guarire molti animali e ad allontanare le pestilenze.
Così è nato il Presepe, e da allora
è divenuto tradizione in ogni parte del mondo
…
(Dr.
Maria Grazia Manna Pignataro - Le tradizioni popolari
del territorio - Brindisi & Italia News - www.brindisinews.com)
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Mietta al rione Bozzano di Brindisi per il concerto
di Natale
La
cantante tarantina nella chiesa San Giustino de Jacobis
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Aspettando il Natale, al rione Bozzano, dove
fervono anche i preparativi per la seconda
edizione del Presepe Vivente, che quest’anno
avrà un maggior numero di personaggi
e una maggiore caratterizzazione della Natività,
ci si prepara alla venuta della cantante tarantina
Mietta, per il Concerto di Natale che si avrà
domenica 18 dicembre, con inizio alle ore
20.00, presso la Chiesa San Giustino De Jacobis.
E’
ormai da diversi anni, che don Francesco Caramia,
nella chiesa del quartiere, organizza con
i ragazzi del Coro e con il coro degli adulti,
un concerto per Natale.
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Nell’ultimo
concerto partecipò la cantante Mariella Nava,
nel precedente, ci fu Linda ed ogni volta è
stata per tutti una grande emozione nel sentire
da queste grandi artiste le più belle canzoni
del Natale e non solo, con l’accompagnamento
dei coristi di Bozzano.
Ora è la volta di Mietta, cantante, attrice
e scrittrice tarantina, affermata anche nel panorama
musicale italiano, soprattutto per la sua famosa
canzone “Vattene Amore”, cantata in
coppia con Amedeo Minghi, con cui vinse nel 1989,
il Festival di Sanremo. La cantante si esibirà
nella Chiesa di Bozzano con i ragazzi del coro,
che già da diversi giorni si stanno preparando
all’evento esercitandosi sulle più
belle melodie del Natale. Si prevede una grande
affluenza di pubblico, come d’altronde è
sempre avvenuto, anche nelle precedenti edizioni
di questo concerto natalizio.
Un appuntamento, dunque, da non perdere nell’attesa
del giorno più bello dell’anno. (Federica
Pignataro per Brindisi & Italia News - Brindisi
11 dicembre 2011 ore 22.00)
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