VANGELO
E LETTURE DI OGGI
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Brindisi e la fede
Ma
quanto bisogno di fede c’è in ognuno
di noi
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BRINDISI
- Presso la Chiesa San Giustino de Jacobis
di Rione Bozzano a Brindisi, innanzi al quadro
della Madonna di Pompei, si è visto,
in questi giorni, un continuo ed intenso peregrinare
da ogni dove della città e della provincia
di fedeli, non di rado commossi ed assorti
innanzi alla Sacra Immagine.
Tanti pullman hanno a lungo sostato nel quartiere
per permettere a nutriti gruppi di persone
di poter rendere omaggio alla Madonna e centinaia
e centinaia di candele votive sono state accese
innanzi all’Immagine, ognuna delle quali
sicuramente nascondeva il desiderio di una
grazia, di un bisogno, di un sostegno.
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Chiedendo un po’ tra i tanti pellegrini si è
subito percepito un grande bisogno: il bisogno di
credere nella Madonna, nel suo abbraccio amato, carezzevole
e protettivo in questo grande periodo di sbandamento
e crisi di fronte al quale la situazione italiana
ha messo un po’ tutti noi! Il bisogno di sentirsi
protetti, quasi di avere delle certezze che la vita
si possa affrontare sempre e comunque. Chiaramente
la maggior parte chiedeva salute, perché se
manca quella … manca la speranza. Così
nella messa dedicata agli ammalati ed alla loro benedizione,
la Chiesa del rione traboccava di gente, di cui ogni
persona chiedeva più o meno la stessa grazia:
il bisogno di stare bene, di guarire queste terribili
malattie o almeno di affrontarle in maniera serena
e tranquilla. Ma in molti, innanzi alla Madonna hanno
pregato nella speranza di un lavoro per i propri congiunti
e per i propri figli perché quello della disoccupazione
è un dramma tutto brindisino, ma non solo …
Alcune signore hanno parlato di mariti a casa da mesi
senza spiragli, senza sbocchi lavorativi; altre di
figli depressi dalla paura e dall’angoscia di
un posto che non c’è! Certo nessuno voleva
scambiare il quadro della Madonna per una “macchina”
esprimi desideri, nessuno l’ha vista come la
“lampada di Aladino”, ma quel Quadro,
quell’Immagine Sacra, è stata in questi
giorni l’emblema di tanta fede e tanta sofferenza.
Ho visto anziani reggersi a stento sulle gambe, sorretti
da bastoni e da parenti, ma “cocciuti”
nel voler restare tanto tempo in piedi innanzi alla
Sacra Immagine. Ho visto donne pregare dalla mattina
presto fino alla sera tardi, ho visto giovani cantare
ed onorare la Madonna in ogni modo, ho visto la Chiesa
piena fino all’inverosimile ed ho visto gente
piangere … anche nel momento del distacco, quando
dal fondo di una stradina del quartiere il pullmino
con il quadro ha intrapreso la strada del ritorno
a casa. Il tutto ha portato ad un’unica e grande
riflessione: in questo periodo triste e critico della
nostra società, in molti di noi c’è
rimasta un’unica grande certezza: la fede e
la fiducia in Dio e nella Madonna affinchè
illuminino e proteggano sempre questo nostro tortuoso
cammino!
(Federica
Pignataro)
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